You are currently browsing the category archive for the ‘turismo’ category.

dopo anni di balletti vendo non vendo, privatizzo ma forse è meglio chiudere, variamo una nuova flotta che sbaragli la concorrenza.

e dopo anni di servizio che definire pessimo è un complimento, finalmente si è arrivati alla conclusione della vicenda “tirrenia statale”. a giorni lo stato si libererà di quelle carrette dei mari; i marinai non si godranno più la brezza sul ponte a spese dei contribuenti; e magari noi poveri vacanzieri potremo affrontare il rischio di entrare nel ristorante di bordo.

si, magari. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

scopro oggi che a Venezia è stato approvato un progetto per creare un porticciolo per imbarcazioni di lusso di fronte all’Hilton. e pare che presto ne seguirà uno, più grande, a Marghera.

era ora.

da anni dico che in città si deve puntare decisamente sulla diportistica. una attività sostenibile e pienamente in linea con uno sviluppo del famoso turismo di “qualità”.

peccato però che entrambi i progetti siano stati presentati da acqua marcia. la longa manus dei caltagirone si compra un altro pezzettino di città. 

e peccato che, anche questa volta, non c’è stata una pianificazione da parte dell’amministrazione, ma si sono delegate le scelte al privato. questa volta non è il comune, ma l’autorità portuale. ulteriore conferma che il sindaco di venezia non è padrone di casa sua. troppe competenze frastagliate.

Cacciari ha fatto l’ultimo passo verso la definitiva resa culturale nei confronti della lega.

l’ordinanza che blocca la concessione di licenze ai venditori di kebab a Venezia, è un’operazione assolutamente inutile per il contrasto del degrado della città; ma è un chiaro segnale che anche il filosofo massimo è stato conquistato da quello che è ormai il pensiero dominante. la colpa è sempre e comunque dello straniero, il mantenimento del decoro passa attraverso l’estromissione del diverso, e via discorrendo.

come si può puntare il dito contro i kebabbari, in una città dove il mordi e fuggi è la cultura dominante? Leggi il seguito di questo post »

Il nuovo regolamento per gli “Esercizi di somministrazione di bevande e alimenti” del Comune di Roma ha adottato un sistema di valutazione a punti per concedere l’autorizzazione ad aprire nuovi Bar o ristoranti. Sulla scia anche Firenze ha adottato un sistema analogo dall’altisonante nome “Riforma dei dehors” per chi vuole aprire uno spazio all’esterno del proprio locale.

Il fasciatoio nel locale vale 10 punti, tanti quanti rinunciare alle macchinette mangiasoldi. Il parcheggio privato 40 e l’insonorizzazione addirittura 50. Altri requisiti in ordine sparso sono un’area giochi sicura per i bambini, l’assenza di barriere architettoniche, il servizio di vigilanza. Il Sindaco Renzi si conferma più innovativo, infatti mette fra i requisiti anche il wi-fi.  Leggi il seguito di questo post »

venetianmacao

Non è un periodo economicamente fortunato per il paese, ma il settore del gioco è uno dei pochi che non ne sta risentendo. Nomisma* ha dedicato il suo quaderno dell’economia di aprile ad una attenta analisi sul gioco in Italia, dove evidenzia che nel 2008 la raccolta totale dei giochi legali è stata pari al 3% del PIL – 47,5 miliardi di euro – con un aumento rispetto al 2007 del 12,6%.

Il 2009 prosegue questo andamento positivo e le stime per quest’anno – 53,8 miliardi – sono di ulteriore crescita del settore, nonostante la crisi. Probabilmente si dovrebbe dire grazie alla crisi, perchè come ricordava a ottobre 2008 il presidente del Casinò di Venezia, Pizzigati, “Nelle crisi economiche si taglia il voluttuario però c’è sempre l’inseguimento del sogno». Dichiarazione perfettamente condivisibile, ma che non vale per il Casinò di Venezia; in questo caso la crisi ha portato una diminuzione degli introiti nonostante l’aumento degli ingressi, conseguenza di una minore spesa “pro-capite” dei clienti. Leggi il seguito di questo post »

clicka qui!

Tweet

Categorie

La barca estinta