è proprio una mania dei nostri politici quella delle banche.

questa volta è il turno di bossi che proclama: “è chiaro che le banche più grosse del nord avranno uomini nostri a ogni livello. la gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo“. beh, se lo dice la gente…

è solo una piccola frase buttata li nel ragionamento nel teatrino di questi giorni sulle riforme. ma una piccola frase molto significativa; in poche parole c’è tutta la filosofia della lega, e forse della politica italiana.

sicuramente lo è anche di tremonti.

la politica che si sostituisce al mercato e all’economia in genere e diventa il dirigismo più sfrontato, insieme all’ossessione per l’occupazione di tutti i posti di comando; e il tutto spacciato per volontà popolare nel trionfo del populismo alla padana.

e in tutto questo, quello che dovrebbe essere il partito della destra liberale in italia non solo tace ma acconsente e rilancia. è di questi giorni il grido d’allarme per il ritorno alle corporazioni come conseguenza dell’abolizione delle famose lenzuolate bersani per gli ordini professionali. lenzuolate che rimangono l’unico, insufficiente, tentativo di liberalizzazioni fatto in italia.

diventiamo sempre più statalisti e dirigisti, e la politica espande progressivamente tutte le proprie possibili rendite di posizione. in futuro saremo un paese con la mobilità sociale ancora più ingessata, dove chi vorrà cambiare la propria posizione avrà una sola possibilità, buttarsi in politica e cercare di accapparrarsi più poltrone e privilegi possibili.

si vede bene a livello locale, la lotta politica ormai si concentra, più che sulle cariche elettive, sui consigli di amministrazione o direttamente incarichi dirigenziali. danno più reddito, più potere e più garanzie per il futuro.

prima o poi però la corda si spezzerà, e non oso pensare alle conseguenze.

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