so che scrivere lettere al gazzettino è il penultimo stadio dell’abiezione umana, ma mi sono venuti i 5 minuti e, per la prima volta in vita mia, l’ho fatto.

sul gazzettino dell’11 dicembre c’era un articolo sui rapporti fra il Casinò e una società di comunicazione di Bologna – Adm Com – in cui si racconta “Il contratto di questa società è però rinnovato trimestralmente e recherebbe la firma singola del solo direttore generale, il quale però avrebbe potere di sottoscrivere contratti in firma singola con massimale di 300mila euro, senza passare per il consiglio di amministrazione.”
il giorno seguente arriva un’intervista di “chiarimento” del direttore. da le sue motivazioni sulle scelte fatte ma dice anche la cosa che mi ha fatto inalberare. alla domanda se non è possibile affidare la promozione a personale interno, visto che tra l’altro esiste una vostra società che si chiama Venezia Marketing & Eventi; ha risposto «No, perchè all’interno del Casinò non ci sono le professionlità».

la mia lettera al Gazzettino è tutta giocata sulle professionalità, metto qui solo la conclusione:

negli ultimi 13 anni sono sicuro che al Casinò non siano state fatte selezioni per ricoprire posizioni nell’area marketing; anche se il numero di addetti in questo settore è cresciuto di molto nel medesimo periodo.

Non vorrei essere nei panni di questi colleghi che si sentono definire inadeguati; se sono stati selezionati qualcuno deve avere valutato le loro competenze, immagino. Non trovo corretto nei loro confronti dichiarare pubblicamente che non hanno professionalità sufficiente.

Mi pare evidente che più che non esserci le professionalità non vengano né cercate né valorizzate in questa azienda. 

Non è una sorpresa, come non lo è stata leggere, lo stesso giorno, della presenza del medesimo dottor Pagan alla presentazione di una candidata alle primarie del PD; forse è quella la strada per essere selezionati; non accumulare esperienze e affidarle alla Direzione Risorse Umane.

in questa “piccola” vicenda sono convinto che ci sia uno dei grandi problemi dell’amministrazione pubblica degli ultimi 20 anni. a venezia e non solo.

l’intreccio fra le società municipalizzate, o controllate, e la politica.

vi assicuro che al casinò non sono mai state fatte selezioni interne, non solo per il marketing ma per nessun ruolo amministrativo di livello interessante; come non è mai stata fatta una selezione aperta per i ruoli dirigenziali. tutte le nomine avvengono per chiamata diretta.

allo stesso modo la gestione della società avviene in maniera assolutamente non trasparente. mai un bando di gara per forniture, o una gara d’appalto. addirittura si legge che vengono spezzati i contratti per non farli passare in CDA.

sono sicuro, anche da racconti di amici, che nelle altre municipalizzate la situazione non sia molto diversa, anzi; e sono altrettanto sicuro che questo sistematico intreccio fra politica e affar sia una delle cause principali dell’arretramento dell’Italia, e di Venezia, negli ultimi 20 anni.

cosa possiamo fare per cambiare le cose?

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