Cacciari ha fatto l’ultimo passo verso la definitiva resa culturale nei confronti della lega.

l’ordinanza che blocca la concessione di licenze ai venditori di kebab a Venezia, è un’operazione assolutamente inutile per il contrasto del degrado della città; ma è un chiaro segnale che anche il filosofo massimo è stato conquistato da quello che è ormai il pensiero dominante. la colpa è sempre e comunque dello straniero, il mantenimento del decoro passa attraverso l’estromissione del diverso, e via discorrendo.

come si può puntare il dito contro i kebabbari, in una città dove il mordi e fuggi è la cultura dominante?

in città lo spennaggio del turista con prodotti apparentemente economici è la cultura turistica dominante; si fanno venire qui i turisti giornalieri e gli si vende paccottiglia a un prezzo basso ma che garantisce un mark up rilevante.

non è fermando la vendita di kebab che si risolleveranno le sorti della città, ma imponendo standard qualitativi sull’accoglienza per tutti. anche per chi vende tramezzini o moeche fritte.

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