La barca funebre tradizionale portava i veneziani nel loro ultimo viaggio verso il cimitero di San Michele. Un viaggio silenzioso, fatto con la sola propulsione dei remi, rispettoso del momento luttuoso e della tradizione lagunare veneziana.
L’ultima “barca dei morti” è stata dismessa nei primi anni settanta. Da allora solo sporadicamente i veneziani hanno potuto essere sepolti “da veneziani”.

La Confraternita della Misericordia, su proposta di Giovanni Caniato, vuole ridare ai cittadini questa possibilità, ricostruendo la barca funebre tradizionale per metterla a disposizione di tutti.
Il progetto mi è piaciuto moltissimo dalla prima volta che me ne hanno parlato. In particolare l’apparente conflitto fra un simbolo funebre come la barca dei morti e il suo significato di continuazione della vita di Venezia attraverso il ripristino delle tradizioni.
Per questo ho deciso di trarne un documentario e sabato sarà presente la troupe di Kublai Film che sta seguendo la vicenda con la regia di Nicolò Scibilia.
Sabato 5 dicembre saremo al mercato di Rialto per raccontare il progetto ai veneziani e raccogliere i primi fondi per la ricostruzione.

Per seguire gli sviluppi abbiamo aperto anche un blog.

Ecco il primo video racconto di questa avventura:

Primo blitz dal maestro Amadi. from La barca estinta on Vimeo.

prossimamente anche quelli dai Maestri Pastor e Da Min, i tre artigiani che cureranno la costruzione della barca.

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