Il nuovo regolamento per gli “Esercizi di somministrazione di bevande e alimenti” del Comune di Roma ha adottato un sistema di valutazione a punti per concedere l’autorizzazione ad aprire nuovi Bar o ristoranti. Sulla scia anche Firenze ha adottato un sistema analogo dall’altisonante nome “Riforma dei dehors” per chi vuole aprire uno spazio all’esterno del proprio locale.

Il fasciatoio nel locale vale 10 punti, tanti quanti rinunciare alle macchinette mangiasoldi. Il parcheggio privato 40 e l’insonorizzazione addirittura 50. Altri requisiti in ordine sparso sono un’area giochi sicura per i bambini, l’assenza di barriere architettoniche, il servizio di vigilanza. Il Sindaco Renzi si conferma più innovativo, infatti mette fra i requisiti anche il wi-fi. 

Il punteggio minimo per ottentre la licenza varia a seconda della zona in cui si intende aprire. Nel centro storico servono 170 punti. Nella B 155. Nella C; in periferiane bastano 120.

Visto che qui a Venezia il problema della proliferazione di esercizi lo conosciamo bene potrebbe essere uno spunto da recepire. Prima o poi si dovrà ricominciare a concedere licenze, e avere dei criteri ben congegnati per valutare a chi e come risulterà fondamentale.

Si sa che l’accoglienza turistica italiana non ha buona fama in giro per il giorno, quindi “incentivare” il miglioramento del servizio è un’opera meritoria sia per gli esercenti stessi (anche se brontoleranno come da tradizione), sia per migliorare l’immagine della città.

Però farei un passo avanti rispetto a quanto pensato a Roma e Firenze, strutturerei i punteggi in base non solo ai servizi ai clienti, ma anche al cittadino in genere. Qui a Venezia di turismo ci si arricchisce (non sempre magari, ma spesso sì) creando un crescente disagio sociale.

Cosa si potrebbe prevedere? Come prima cosa metterei degli orari non basati esclusivamente sui flussi turistici, quindi bar aperti la sera, ristoranti con la cucina fino a mezzanotte così magari riesco a cenare dopo essere stato a teatro.

E poi? Giornali da consultare (non lo fa quasi più nessuno), un computer disponibile gratuitamente, cestini dei rifiuti nell’area (Veritas li sta togliendo…) e così via…

Ovviamente, tanto per rendermi ancora più simpatico agli esercenti, penserei anche a un sistema per togliere la licenza a chi ce l’ha già oggi e non garantisce i servizi di cui sopra.

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