Un mio articolo pubblicato da “il gazzettino” il 10 settembre 2008.

L’INTERVENTO

C’è anche il cinema per il rilancio culturale di Venezia

di Lucio Scarpa*

Anche quest’anno la Mostra del Cinema ha riempito la fine dell’estate veneziana e i notiziari di tutto il mondo. Da sempre, a Venezia, vengono girati film importanti. Anche senza tornare a Visconti, pensiamo al successo che ha avuto un piccolo film come “Pane e tulipani” e pensiamo a quanta parte di questo successo è dovuta all’ineguagliabile scenario offerto da Venezia. Questo valore aggiunto fa si che la città sia una location usata per grandi produzioni nazionali ed internazionali, come 007 e Indiana Jones, e non solo cinematografiche, visto che anche Beautiful ha fatto tappa qui.

Oggi, invece, sono lontani i tempi della Scalera; che ha prodotto 87 film, fra il 1938 e il 1950, ed era la più grossa realtà produttiva italiana dell’epoca. Molto lontani. Le società veneziane del settore sono impegnate, quasi esclusivamente, a fornire servizi per produzioni straniere o, comunque, non locali. Quello che viene chiamato settore cinematografico, è principalmente un panorama di service per il cinema che soddisfa le esigenze e asseconda le richieste di soggetti esterni. Economicamente è un fenomeno rilevante per la città, visto che in una produzione vengono impiegate decine di persone, a volte anche per periodi lunghi. Ma un settore così strutturato presenta anche dei limiti. L’indotto, pur essendo decisamente rilievante, ha una durata limitata nel tempo e non genera ulteriori investimenti in zona; vengono coinvolti prevalentemente i ruoli tecnici rispetto a quelli artistici così che macchinisti ed elettricisti veneziani sono considerati di altissimo livello, ma da molto non emregono registi di successo. E, non meno importante, le produzioni straniere tendono a riportare un’immagine distorta di Venezia, fermandosi a quella visione da cartolina che ha chi non conosce a fondo la città.

In piena affinità con le idee dei 40xVenezia, che scommettono su una rinascita della produzione culturale in città, sono convinto che ci siano le possibilità per ricreare in città delle realtà di produzione cinematografica; e vedo che la mia società non è l’unica che si sta muovendo in questa direzione. Di sicuro non sarà facile rilanciare, qui in città, un settore in crisi prolungata a livello nazionale, e per il quale risulta molto complesso attingere a capitali di rischio, ma conto sul fatto che la localizzazione a Venezia dia la possibilità di riempire questo spazio sia come produzione di documentari o programmi televisivi, destinati alla vendita a televisioni di tutto il mondo, sia come produzione cinematografica tout court.

Venezia è una delle città più conosciute e desiderate al mondo, già protagonista di innumerevoli film e documentari, ma talmente ricca di sfumature e situazioni da poter essere esplorata e “sfruttata” ancora per molto tempo, probabilmente per sempre. E Venezia è una leva importante per affacciarsi sui mercati internazionali e superare in questo modo le limitazione della distribuzione cinematografica e televisiva italiane.

*Produttore, Kublai Film

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