scopro oggi che a Venezia è stato approvato un progetto per creare un porticciolo per imbarcazioni di lusso di fronte all’Hilton. e pare che presto ne seguirà uno, più grande, a Marghera.

era ora.

da anni dico che in città si deve puntare decisamente sulla diportistica. una attività sostenibile e pienamente in linea con uno sviluppo del famoso turismo di “qualità”.

peccato però che entrambi i progetti siano stati presentati da acqua marcia. la longa manus dei caltagirone si compra un altro pezzettino di città. 

e peccato che, anche questa volta, non c’è stata una pianificazione da parte dell’amministrazione, ma si sono delegate le scelte al privato. questa volta non è il comune, ma l’autorità portuale. ulteriore conferma che il sindaco di venezia non è padrone di casa sua. troppe competenze frastagliate.

lunedì sono uscite le solite dichiarazione che il (futuro) sindaco fa nel week end.

sulla nuova: Casinò. Lei è d’accordo con la privatizzazione?
«Occorre un’azione moralizzatrice. Lì girano troppi soldi, troppo potere. Ci dà risorse preziose, ma deve essere tolto alla gestione pubblica. Farò un blind trust, della gestione non può essere responsabiale il sindaco. Altra novità che intendo introdurre, la due diligence sul bilancio comunale. Affideremo l’analisi dei conti alla più grande società d’Europa e vedremo cosa ne esce». Read the rest of this entry »

ops, ho sbagliato titolo: un casinò in ogni collegio elettorale albergo.

l’ottima ministra Brambilla ha finalmente pronto il piano per l’apertura di nuove case da gioco, di cui si parlava da mesi. l’ancora più ottimo espresso ha fatto uno scoop e ha messo il piano online prima che venga approvato. ottimo modo per bruciarlo.

il testo contiene una cosa ottima, a mio avviso. finalmente il gioco d’azzardo viene sdoganato.

forse non è così ottima, ma almeno cade la grande ipocrisia che fino ad oggi lo vietava; salvo concedere la deroga ai quattro casinò esistenti, e salvo svuotare le tasche degli italiani con una miriade di giochini e lotterie in cui è praticamente impossibile vincere. pochi lo sanno, ma i giochi del casinò sono molto più “equi” visto che il banco ha un vantaggio dal 3 al 10% nei confronti dei giocatori; molto inferiore a quello di gratta e vinci, superenalotto e slot machines da bar, autentiche rapine legalizzate.

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9 maggio 2009: “voglio rassicurare la Sardegna – dice il capo del governo – perché entro maggio saranno conclusi tutti i lavori, e da giugno ci sarà il collaudo. Tra pochi giorni visiterò i cantieri nell’isola: ho detto al presidente della regione Sardegna che quel luogo dovrà diventare un centro in cui tenere gli incontri internazionali”

infatti oggi siamo ridotti così. Read the rest of this entry »

basta la cifra, i ragionamenti fateli voi.

il numero del titolo è quello dei contribuenti italiani che hanno un reddito superiore ai 150mila euro, non proveniente da lavoro dipendente.

non vorrei fare del facile populismo, ma lo faccio.

per capirci quel numero comprende dentisti, avvocati, commercialisti, titolari d’azienda, gondolieri, ristoratori, e compagnia cantante.

intanto il governo continua la sua guerra contro l’evasione fiscale. con calma, però.

zitta zitta è nata anche la Difesa Servizi SpA. millemillesima società privata con capitale pubblico.

non ci fa più caso nessuno ormai, tutto il pubblico sta diventando “privato” come fondazione o società di capitali o altre forme più fantasiose. come se non bastasse queste società “private” invadono lentamente il campo di gioco di quelle “private private”.

nulla di male se giocassero la stessa partita con lo stesso pallone e le stesse regole, ma visto che il terreno di gioco (spesso) e la possibilità di fare le regole (sempre) sono saldamente in mano proprio a chi possiede le “private”, secondo voi come finiscono le partite?

liberista?

liberale?

come definire l’attuale governo?

non che qualcuno ritenesse possibile associare alla nostra destra nazionale un qualsiasi aggettivo che inizia con lber*, ma stupisce che rivelino così impunemente il loro bolscevismo.

suscitando l’invidia di bertinotti e diliberto, hanno approvato una legge che fissa il tetto allo stipendio dei manager, e vieta le stock option. e non a quelli pubblici, a tutti!

la nota di colore è che il tetto massimo è pari allo stipendio dei parlamentari. evidentemente non vogliono correre il rischio di essere invidiosi.

update. anche il buon zaia alza l’asticella del dirigismo sugli ogm.

non intendo il tradimento che il ministro delle politiche agricole fa verso le tradizioni italiane.

lui è davvero convinto che sia importante portare i prodotti italiani nei McDonald’s; e anche che quella sia la vetrina migliore per i nostri prodotti.

per quando sarà governatore ha pianificato il lancio della prosec-cola e delle pringles al radicchio trevigiano.

ma non è questo il tradimento. quello vero è di Mc verso chi ama la spazzatura

beh.

tutto qui?

un  po’ di storielle italiane

all’università di Roma 3 vengono inventati due posti da professore e il concorso è quantomeno ambiguo. i precari dell’ISPRA verranno stabilizzati con concorso vinto da loro.

e, quel che è peggio, Barbareschi ruba le battute a spinoza.it ma non lo riconosce.